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Voucher Cloud & Cybersecurity 2026: metà dell’investimento la copre il Ministero

Immagine del redattore: unicomprojects
unicomprojects
20 ott
Tempo di lettura: 2 min

Rete lenta, server in ufficio da sostituire, backup fatti “quando ci si ricorda”: molte PMI rimandano da anni l’aggiornamento della propria infrastruttura IT.

Oggi c’è un motivo concreto per non aspettare.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 150 milioni di euro con il Voucher Cloud & Cybersecurity, un contributo a fondo perduto per adottare soluzioni cloud e di sicurezza informatica nuove o più avanzate di quelle già in uso.

Per le imprese siciliane e sarde c’è un vantaggio in più: 71 milioni sono riservati alle regioni del Mezzogiorno, tra cui Sicilia e Sardegna.



Come funziona il voucher

Il voucher è rivolto a PMI e lavoratori autonomi di tutto il territorio nazionale e copre il 50% delle spese ammissibili, con un contributo da 2.000 a 20.000 euro.

Per accedere servono alcuni requisiti, tra cui:

  • un contratto di connettività con almeno 30 Mbps in download;

  • la polizza assicurativa contro le calamità naturali, obbligatoria per legge;

  • nessun investimento già avviato: prima della domanda non devono esserci ordini, fatture o acconti relativi ai servizi richiesti.


Cosa si può finanziare

La misura copre l’intero perimetro della sicurezza e del cloud aziendale:

  • Hardware di sicurezza: firewall di nuova generazione, router, switch e sistemi di prevenzione delle intrusioni

  • Software di sicurezza: antivirus e antimalware, monitoraggio della rete, gestione delle vulnerabilità, crittografia, SIEM

  • Servizi cloud: server virtuali, backup, disaster recovery, VPN e protezione DDoS

  • Software in cloud (SaaS): centralino virtuale, posta e strumenti di collaborazione

  • Servizi professionali: configurazione, monitoraggio e assistenza continuativa


Anche il centralino passa in cloud

Il voucher copre il centralino virtuale (PBX) in cloud: niente più apparato da mantenere in ufficio, un unico numero da usare dalla scrivania, da casa o dallo smartphone, con chat e videochiamate integrate. Con Cloud I.O. , la migrazione dal vecchio centralino avviene senza cambiare numero e senza fermare l’attività.


Perché affidarsi a Unicom Projects

Unicom Projects è iscritta all’elenco ufficiale dei fornitori accreditati MIMIT e lavora con produttori a loro volta accreditati.

Così il cliente ha un unico interlocutore per tutto il progetto:

  1. Analisi della situazione di partenza, che è anche uno dei punti richiesti nella domanda

  2. Progetto della soluzione più adatta, senza acquistare ciò che non serve

  3. Offerta già conforme al formato richiesto dal Ministero

  4. Installazione, configurazione e assistenza nel tempo, a cura dei nostri tecnici

Il valore non sta nel singolo prodotto, ma in un’infrastruttura coerente in cui rete, sicurezza, cloud e comunicazioni funzionano insieme.

E se la connessione attuale non arriva ai 30 Mbps richiesti, possiamo portarvi la fibra.


Le date da ricordare

La domanda si presenta con una procedura a sportello: chi arriva prima ha più possibilità di ottenere il contributo.

  • 20 ottobre 2026: apertura della precompilazione delle domande

  • 10 novembre 2026: apertura dello sportello per l’invio

  • 20 gennaio 2027: chiusura dello sportello, salvo esaurimento anticipato dei fondi

Le settimane prima dell’apertura sono il momento giusto per definire il progetto e avere l’offerta pronta.


Il primo passo: scopri da dove parti

Con il nostro audit ICT gratuito puoi valutare in pochi minuti il livello di sicurezza e digitalizzazione della tua azienda: unicomprojects.it/landingauditict. Poi ti aiutiamo a trasformare il risultato in un progetto finanziabile.


 
 
 

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